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Giovanni Domenico Cassini

 

Cenni biografici

(scritto su G.D. Cassini, realizzato grazie alla collaborazione della Prof.ssa Marina Muzi di «Stellaria» dell’Osservatorio

astronomico di Perinaldo, che elenca molte delle sue ricerche e scoperte)

 

 

Giovanni Domenico Cassini (1625-1712)

 

Nasce l’8 giugno 1625 a Perinaldo, allora terra dei Marchesi Doria, nella Contea di Nizza,primo di quattro generazioni di astronomi. Figlio di Giacomo Cassini, piccolo proprietario terriero, e di Tullia Crovese, appartenente ad una ricca famiglia di notai.

Riceve la prima istruzione da uno zio materno e poi inviato nella scuola del Padre Giovanni Francesco Aprosio a Vallebona, nell’ immediato entroterra di Bordighera, dove restò per due anni.

Nel 1638 parte alla volta di Genova, per entrare nel prestigioso Collegio dei Gesuiti, dove portò a termine i suoi studi, di carattere prevalentemente umanistico, ma avviandosi già allo studio della matematica e quindi dell’astronomia, di cui più intensamente si occuperà tra il 1646 ed il 1649, grazie anche alla grande amicizia con lo studioso di matematica e fisica Giambattista Baliani, in contatto con numerosi astronomi, tra cui Galileo.

Baliani presenterà il Cassini al Senatore della città di Bologna Marchese Cornelio Malvasia, studioso di astrologia che di astronomia, molto noto all’epoca.

Nel 1649 lascia Genova per Bologna, dove passerà 20 anni di intenso studio e ricerca.

 

Bologna.

1651: ottiene la cattedra di Astronomia, che all’Università di Bologna era ancora vacante dopo la morte di Bonaventura Cavalieri, celebre matematico, inventore del calcolo infinitesimale ed allievo di Galilei.

1652: osservazione di una cometa allo Zenit di Bologna; pubblica la sua prima opera astronomica, il “ De cometa anni MDCLII et MDCLIII”, che dedica al Duca di Modena; progetta e costruisce lo “ strumento delle distanze”, a forma di compasso in legno, con vari elementi mobili, che permetteva di calcolare le distanze fra due stelle.

1655: progetta e costruisce la Meridiana della Basilica di San Petronio, dedicata alla Regina Cristina di Svezia; lo chiama “maximum heliometrum”, il grandissimo misuratore del Sole, strumento che permise di risolvere il problema della disuniformità del moto apparente del Sole, di approfondire gli studi sulla rifrazione atmosferica, di calcolare il diametro apparente del Sole lungo il suo corso.

1657: incaricato a Roma dal Papa Alessandro VII per risolvere le controversie sorte fra Bologna e Ferrara sul corso del Po e del Reno.

1659: presentazione al Papa di un planisfero d’argento intagliato, dimostrante i movimenti dei pianeti superiori.

1661: osservazione di un’eclissi di Sole, in presenza del Duca di Modena.In questa occasione immagina per la prima volta di utilizzare le osservazioni delle eclissi di Sole per la determinazione delle longitudini e di tracciare su di una carta geografica il presentarsi di un’eclissi di Sole dai vari luoghi della Terra.

1663-64: il Pontefice richiede sempre più spesso la presenza del Cassini a Roma e nello Stato Pontificio, incaricandolo di vari interventi in qualità di Ingegnere Pontificio e Sovraintendente alle Acque, per rafforzamenti di fortificazioni e protezioni (a Perugia, a Castelfranco di Modena per il Forte Urbano, nell’alto Lazio per il Ponte Felice) e per la regolamentazione delle acque nelle Chiane.

1664: osservazione con la Regina Cristina della cometa apparsa nel dicembre ’64; alla Regina dedica il trattato ”Theoria motus cometae MDCLXIV…,auctore Joanne Dominico Cassino”.

1664: 30 luglio , osserva e registra per la prima volta le ombre dei satelliti di Giove sul suo disco.

1665: aprile, osservazione della cometa; osservazione di una grande macchia su Giove e determinazione del periodo di rotazione del pianeta.

1666: osservazione delle macchie su Marte con un cannocchiale costruito da Campani, determinazione del periodo di rotazione di Marte.

1667: osserva una nuova stella in Eridano; determinazione del periodo di rotazione di Venere. In questo stesso periodo Cassini si dedica anche ad sperimenti e ricerche nel campo della scienza naturale e della medicina: studio sulle galle delle querce e del ciclo vitale degli insetti che le abitano, che apre la strada al concetto della trasmissione della vita da un organismo vivente, l’uovo, ad un altro , e prima trasfusione di sangue tra animali, in Italia, conclusasi con la sopravvivenza dell’animale ricevente.

1668: marzo, scoperta e prime osservazioni sulla cosiddetta Luce Zodiacale; dopo anni di osservazioni, solo nel 1683 pubblicherà risultati di tali osservazioni.

1668: Tavola dei satelliti di Giove, “Ephemerides Bononienses Mediceorum Sydereum”, pubblicate a Bologna e dedicate al Cardinale Rospigliosi, fratello del nuovo Pontefice Clemente IX.

La pubblicazione di queste effemeridi consolida la fama del Cassini e gli aprirà la strada alla Francia di Luigi XIV. Lo studio del Cassini sul moto dei satelliti di Giove e sulle loro eclissi daranno un contributo fondamentale alla determinazione delle longitudini a Terra, della velocità della luce e apriranno la strada alla moderna cartografia.

1669: il 25 febbraio parte da Bologna, invitato da Colbert, l’abile ministro di Luigi XIV, per entrare a far parte dell’Académie Royale des Sciences, da poco fondata.

 

Parigi.

1669: il 4 aprile arriva a Parigi e solo due giorni dopo, il 6, viene presentato al Re. Viene alloggiato in un primo tempo al Louvre, ma le prime osservazioni in Francia, Cassini le compie dal giardino di una casa che aveva preso in affitto alle porte di Parigi, a Ville-l’Eveque, perché nel grande palazzo del Louvre, dalle mura così imponenti, non era comodo puntare cannocchiali!

1671: il 14 settembre si sistema all’Osservatorio di Parigi, da poco costruito. scopre un satellite di Saturno(Giapeto); 5 nuove stelle in Cassiopea, 1 ancora nel Cigno, osservazione del Sole e delle macchie solari;

1672: misura la parallasse di Marte, con osservazioni coordinate fra Parigi e la Cayenna; osservazione di una cometa; la vigilia di Natale scopre un altro satellite di Saturno(Rea) e, come Galileo aveva chiamato “medicei” i satelliti di Giove, così Cassini chiama “ludovici” quelli da lui scoperti, in omaggio a Luigi XIV. Lavora alla correzione della Carta di Francia.

1673: si sposa con Genevieve De Laistre ed ottiene la cittadinanza francese.

1674: pubblicazione dei risultati sulla parallasse di Marte e del Sole.

1675: scoperta della divisione dell’anello di Saturno, “Divisione Cassini”; riflessioni sul transito di Mercurio; teorie sulla cometa di aprile e maggio.

1675: osservazione dell’eclisse di Sole ( 11 gennaio e 7 luglio).

1676: verifica del metodo di determinazione delle longitudini; determinazione della velocità della luce ( Roemer); osservazione dell’eclissi di Sole dell’11 giugno, da più luoghi d’Europa; osservazione di una macchia solare.

1678: osservazione di Venere al suo primo quarto, di una stella doppia nello Scorpione, occultazione di Saturno dalla Luna, eclissi di Luna del 29 ottobre.

1679: scoperta di una straordinaria macchia su Giove(29 maggio); presenta all’Académie des Sciences una carta della Luna, risultato di 8 anni di osservazioni, fin dal suo arrivo in Francia.

1680: nuova pubblicazione delle Tavole dei satelliti di Giove.

1681: osservazione e riflessioni sulla cometa del dicembre 1680 e gennaio 1681 e dell’eclissi di Luna del 29 agosto.

1682: osservazione della cometa ( P/halley).

1683: 18 marzo,scoperta della luce zodiacale (conferma osservazioni del 1668).

1684: scoperta di due nuovi satelliti di Saturno(Teti e Dione), con obiettivo Campani di 100 e 136 piedi; osservazione dell’eclissi di Luna del 21 dicembre; descrizione del meridiano da Parigi a Bourges.

1685: osservazione dell’eclissi di Luna del 10 dicembre da diversi luoghi del regno di Francia e all’estero e determinazione delle longitudini.

1686: scoperta di una macchia su Giove; riflessioni sui 5 satelliti di Saturno e rettifica dei loro movimenti; osservazione della cometa.

1687: crede di vedere, come già nel 1672, un satellite intorno a Venere; trattato sulle eclissi di Sole e di un nuovo metodo per osservare le congiunzioni.

1688: osservazioni di varie macchie solari; determinazione delle longitudini tramite i satelliti di Giove; va in Picardie e in Artois per fare delle osservazioni.

1689: regole dell’astronomia indiana per calcolare i movimenti della Luna e del Sole. Riflessioni.

1690: nuova pubblicazione delle effemeridi dei satelliti di Giove; osservazione delle fasce e delle macchie su Giove.

1691: progetto di continuazione della meridiana su tutto il regno di Francia.

1692: fa incidere la grande carta della Luna da Patigny; osservazioni di un nuovo fenomeno “in forma di lancia”, la luce verticale, fatta il 20 marzo all’Osservatorio reale; il 19maggio, osservazione in pieno giorno della Luna che eclissa Venere.

1693: “Sull’origine e sul progresso dell’astronomia e del suo uso nella geografia e nella navigazione”; il 18 gennaio, descrizione di tre apparenti Soli, visti sullo stesso orizzonte (parelio); il 10 giugno, osservazione di due paraselenio e di un arcobaleno al crepuscolo

1694: partenza per l’Italia, con suo figlio Jacques per discutere di persona con il Pontefice su problemi delle terre bolognesi e ferraresi nel delta padano e per guidare il restauro della Meridiana di San Petronio. Di ogni città in cui passano, vengono rilevate le coordinate geografiche, confrontando via via i dati con quelli rilevati a Parigi dal nipote Giacomo Filippo Maraldi.

 

Ritorno a Perinaldo

1694-1695: dal 6 al 10 novembre e poi dal 9 gennaio al 3 febbraio, sosteranno a Perinaldo e faranno osservazioni e rilevamenti forse dalla Torre dell’Alpicella, una collinetta non lontana dal paese.

1697: osservazione della congiunzione Mercurio-Sole, il 3 novembre; riflessioni sulle due eclissi di Luna.

1699: osservazione eclissi di Luna del 15 marzo, di tre nuove macchie su Giove, della cometa confrontate con quelle fatte in Cina.

1700: ripresa delle operazioni per la linea meridiana, interrotta nel 1683 a Bourges, verso la parte meridionale della Francia, fino ai Pirenei.

1701: osservazione eclissi di Luna del 22 febbraio.

1702: il Senato bolognese gli conferisce la cittadinanza nella forma “satis ampla”, riservata ai professori dello Studio. Osservazione di una cometa

1703: osservazione dell’eclissi di Luna del 3 gennaio, fatte a Parigi e a Roma e paragonate fra loro.

1704: osservazione delle eclissi di Luna del 17 giugno e dell’11 dicembre; occultazione e congiunzione di Giove.

1705: utilizzazione delle eclissi di Sole per la determinazione delle longitudini.

1706: riflessioni sulla rifrazione; osservazione di una cometa.

1707: osservazione dell’eclissi di Luna del 17 aprile.

1708: osservazione delle eclissi di Luna del 5 aprile e del 29 settembre, a Parigi, a Marsiglia e a Genova; dell’eclissi di Sole del 14 settembre e a fine anno di una cometa.

1709: pubblicazione del trattato” Sul movimento apparente dei pianeti rispetto alla Terra”.

1711: diventa completamente cieco.

1712: il 14 settembre muore all’Osservatorio di Parigi; sarà sepolto nella chiesa di Saint Jacques du Haut-Pas, parrocchia dell’Osservatorio, dove pochi mesi prima era già stata sepolta sua moglie Géneviève

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