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    Nel primo dopoguerra la libertà da impegni militari e lavorativi permise a Pertini di trovare il tempo necessario per terminare gli studi liceali interrotti nel dicembre 1914 al “Chiabrera” di Savona, e così decise di sostenere l’esame di licenza liceale presso il Liceo Classico “Gian Domenico Cassini” di Sanremo nella sessione straordinaria del settembre 1919. Nelle varie prove affrontate presso la scuola matuziana il giovane Pertini ottenne peraltro votazioni piuttosto nella media, tra cui un sei in italiano orale, storia, filosofia, fisica e chimica, matematica e storia naturale, ai quali si aggiunse un otto in italiano scritto, ma anche solo un quattro in greco, mentre fu dispensato nelle prove di versione dal latino e dall’italiano. Nonostante i risultati non particolarmente brillanti, a cui bisogna aggiungere il fatto che si presentava agli esami come privatista, Pertini venne licenziato egualmente in virtù dell’ordinanza ministeriale del 16 agosto 1919.

    Commentando i risultati conseguiti da Pertini all’esame di licenza liceale, Maristella La Rosa ha osservato: «Candidamente si constatava che la sua votazione non era poi quel gran che: diversi sei, due bei voti in italiano scritto e versione di latino orale, accompagnati dallo scivolone di un quattro in greco (di nuovo il punctum dolens!). Certo una commissione d’esame non doveva essere poi così temibile per un ragazzo che aveva affrontato coraggiosamente il fuoco nemico in trincea, tuttavia un qualche svantaggio psicologico il Nostro l’avrà forse incontrato, dal momento che si presentava come privatista era un po’ avanti negli anni per il suo corso di studi. A compensazione, peraltro, gli era offerta una qualche opportunità, a giudicare dall’annotazione a margine dei risutati, la quale precisava che la licenza gli era concessa in virtù di una certa superiore disposizione del 16 agosto del 1919. L’impressione era che si trattasse di un invito delle autorità governative ai docenti a lasciar correre in caso di qualche carenza degli esaminandi, a fronte delle ben più drammatiche e coinvolgenti vicende dell’appena concluso conflitto mondiale».

 

 

Tratto da Andrea Gandolfo, Sandro Pertini. Dalla nascita alla Resistenza 1896-1945, Roma, Aracne, 2013.

 

 

 

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