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Prof  Dario Antiseri: anche studiare discipline umanistiche significa fare ricerca

L'INTERVISTA  da “radio24”
Stare dalla parte degli insegnanti significa stare dalla parte del futuro della nostra nazione, dato che solo una formazione critica delle menti dei nostri giovani può dare vita ad una società aperta. Nel suo libro "Dalla parte degli insegnanti" (Editrice La scuola, 256 p., € 14,50), il filosofo Dario Antiseri contesta l'idea diffusa che la cosa migliore per i giovani sia quella di prepararli ad un mestiere. È invece più importante - dice Antiseri - che dalla scuola escano dei giovani che sappiano ‘cambiare' un mestiere. Le nostre scuole dovrebbero essere in grado di formare delle menti critiche. Partendo da questo assunto, si capisce come le materie umanistiche possano avere lo stesso peso degli studi tecnico-scientifici. Fare ricerca - sottolinea infatti Antiseri - significa risolvere un problema, quindi anche interpretare un testo o un documento storico significa fare ricerca.

 

Sintesi dell’intervista:

- funzione formativa e sociale degli insegnanti;

- giovani sappiano cambiare mestiere;

- formazione critica delle menti dei nostri giovani;

- stare dalla parte del futuro dei nostri giovani;

- bisogno della formazione umanistica;

- il tema argomentativo;

- la versione di latino e greco;

- educazione all’intelligenza;

- la scuola deve insegnare ad imparare dai propri errori;

- lo sfruttamento didattico dell’errore;

- educazione umanistica ed educazione scientifica;

- pratiche didattiche;

- la mente critica è una mente aperta;

- come e perché studiare la storia della filosofia;

- aiutare i giovani ad affrontare la realtà, capirla e se del caso cambiarla.

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